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05/02/2007
Entro fine Febbraio il nuovo CONTO ENERGIA
La prima osservazione sull'attuale stesura del decreto riguarda la semplificazione dell’accesso alle tariffe incentivanti, ottenuta eliminando l’inserimento nelle graduatorie. Quindi, tutti coloro che intendono installare un impianto, picolo o grande, dovranno inoltrare al Gestore di rete il progetto preliminare e la richiesta di concessione della tariffa incentivante. Ovviamente andranno ottenute le autorizzazioni da parte degli Enti preposti, ma anche su questo fronte il decreto cerca di agevolare il percorso indicando le situazioni in cui sarà sufficiente la dichiarazione di inizio di attività.
E’ stato inoltre eliminato il tetto annuale massimo incentivabile, precedentemente posto a 85 MW, elemento che nel medio termine avrebbe potuto rallentare la dinamica del mercato.
Viene poi operata una scelta di fondo, riconoscendo valori più elevati nel caso dell’impiego nell’edilizia, con tariffe crescenti in funzione del livello di integrazione dei componenti solari e decrescenti in relazione alla potenza, in un range compreso tra 36 e 49 c€/kWh.
Questa impostazione va peraltro collegata all’obbligo di installare impianti solari in tutte le nuove costruzioni previsto dal decreto legislativo 192 approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso mese di dicembre. Considerando che i sistemi fotovoltaici realizzati sulle nuove case prima del 2011 potranno utilizzare gli incentivi più elevati, essendo integrati nell’involucro, l’opzione fotovoltaica diventerà un elemento di valorizzazione degli immobili. Peraltro, essendoci anche un obbligo sul fronte del solare termico, andranno studiate soluzioni integrate.
Da questo punto di vista, è inoltre prevedibile e auspicabile una diffusione di sistemi ibridi, nei quali cioè il calore prodotto dai moduli fotovoltaici viene asportato e utilizzato per il riscaldamento degli ambienti o dell’acqua sanitaria. In questo modo, tra l’altro, si migliorano i rendimenti di conversione elettrica, che come è noto decrescono con la temperatura.
Al fine di legare le politiche sulle rinnovabili con quelle dell’efficienza, viene infine previsto un ulteriore premio per chi effettua interventi di risparmio nell’edificio in cui si interviene. La tariffa solare verrà infatti incrementata di una percentuale pari alla metà della riduzione dei consumi ottenuta con specifici interventi di riqualificazione energetica.
Se il decreto privilegia gli interventi sul costruito, non vengono però abbandonati gli impianti di grande scala a terra che potranno essere realizzati senza un tetto di potenza, anche se il riconoscimento tariffario sarà inferiore rispetto al passato. Si tratta comunque di 36 c€/kWh che possono essere elevati a 40 c€/kWh nel caso in cui l’elettricità prodotta venga utilizzata da una utenza come un’industria, un centro commerciale...Questa filiera potrà avere quindi un futuro nelle zone meridionali del Paese, tanto più che è possibile utilizzare anche contributi in conto capitale fino al 20% degli investimenti totali.
Il decreto fissa infine un obiettivo di 2.000 MW al 2015 per dare una prospettiva al settore e indica una soglia di 1.200 MW, superata la quale i valori delle tariffe verranno rivisti anche in relazione all’evoluzione delle tecnologie e all’andamento dei prezzi.
Insomma, il quadro che si va delineando fornisce finalmente certezze a un comparto che potrà crescere molto rapidamente. Ci sono tutte le condizioni perchè entro il 2008-9 l’Italia possa divenire il secondo mercato europeo.
La sfida si sposta ora sul lato della ricerca, da potenziare, e della produzione fotovoltaica. Molte iniziative che riguardano l’intera filiera solare sono in discussione in questi mesi da parte di operatori nazionali e stranieri. Creata la domanda, il Governo intende agevolare la formazione di una seria industria solare in grado di garantire al Paese una presenza di punta in una tecnologia strategica nel futuro energetico del Pianeta.
Scarica il decreto
31 gennaio 2007
Gianni Silvestrini
10:42 Scritto in Conto Energia | Link permanente | Manda
Commenti
Da più di 10 anni conduco una azienda agricola biologica in provincia di Cuneo; da tempo mi interesso di energie rinnovabili, dati gli alti costi degli impianti sto valutando con alcune persone la possibilità di fare una cooperativa o una società con altri che come me sentono fortemente di dover fare qualcosa in proposito.
Sto quindi cercando di costituire un gruppo di persone che abbia intenzione di concentrare le proprie forze economiche per fondare una società per costruire la centrale fotovoltaica;
1. ho il terreno e il progetto per una centrale da 50 kw,
2. il preventivo è 300.000 euro iva inclusa circa,
3. è previsto un ammortamento di 12 anni, di li in avanti si comincia ad avere un ritorno economico.
4. propongo quote minime di 1.000 euro e massime a discrezione in modo da dare a tutti la possibilità di partecipare ad un progetto che aiuti noi e questo nostro bistrattato pianeta ad avere un futuro migliore.
Si tratta di un investimento etico, ambientale e, alla lunga, anche economico, chi è interessato ( possibilmente dal Piemonte perché è li che abito ) mi contatti.
A fine febbraio, probabilmente sabato 24 farò una riunione a casa mia a Villafalletto, CN, per conoscere tutti gli interessati e per discutere assieme del progetto.
Marco Mariano
nuovaterra@gem.it
http://40anniappenafatti.blogspot.com
Scritto da : Marco Mariano | 15/02/2007
ho una casa singola e verrei "vederla" con il fotovoltaico, pannelli solari ecc.
Stando all'articolo di Gianni Silvestrini dovremmo essere finalmente pronti a partire cioè avere anche il vantaggio economico, oltre che ecologico; il secondo più del primo ma, se vogliamo risparmiare sulle bollette una ragione ci sarà...
Ora, leggo da più parti che si deve dimensionare l'impianto in funzione dei propri consumi perchè, sembra, l'energia che produci oltre i tuoi consumi non prende l'incentivo del conto energia; faccio un esempio pratico di quello che ho capito:
il mio cosumo è 3.000
l'impianto produce 2.500
incentivo sul prodotto cioè 2.500
bolletta enel per i restanti 500;
Se questo fosse vero, non avrei ragione di organizzarmi per
risparmiare energia come, sostituire elettrodomestici vecchi
(la mia casa è stata costruita nel 1970), lavatrice a bassa temperature ecc ecc. perchè così consumerei ancora meno rispetto a quello che produco quindi il rimborso sarebbe inferiore.
Tuttavia, su un altro Forum ho letto di un signore che tiene acceso lo scaldabagno elettrico per raggiungere il massimo del consumo e quindi prendere il massimo dal conto energia.
qualcuno sa spiegarmi cosa mi sfugge.
Grazie Daniele
Scritto da : daniele | 15/02/2007
Il razionale della regola è per limitare le dimensioni dell'impianto in modo che nessuno ne approfitti (di cosa non lo so?). Non so tra l'altro se col nuovo decreto la cosa vale ancora.
Comunque basta dimensionare l'impianto in modo opportuno.
Se consumi 3000 kWh/anno, ti servono circa 2.5 kWp al NORD, 2.1 kWp al Centro e 1.8 kWp al SUD.
Se prevedi provvedimenti di risparmio di energia elettrica (i.e. frigo A+) puoi togliere qualcosina.
Ovviamente se poi a Dicembre vedi che sei in eccesso di produzione, industriati a consumare per ottenere l'incentivo oppure puoi sciegliere di perderlo per quell'anno.
Ma con un opprtuno dimensionamento vedrai che ti macherà poco.
Andrea
Scritto da : andrea | 16/02/2007
Buongiorno. Speriamo che veramente il nuovo "conto energia" sia più "serio".
Io ho realizzato a Roma un impiantino FV da 1.5 KWp che dovrebbe garantirmi una produzione annua di circa 2.000 Kwh.
Il problema è che ho terminato i lavori alla fine di Dicembre ed attualmente, malgrado abbia espletato tutte le innumerevoli pratiche burocratiche ed abbia più volte sollecitato, l'ENEL ancora NON COLLEGA l'impiano FV alla RETE!! Dicono che "Mancano i contatori", oppure che "non è arrivata quella certa documentazione" oppure è capitato anche che mi abbiamo fissato degli appuntamenti e poi non si sono presentati.
Spero che il mio caso sia isolato perchè se queste sono le premesse non credo che andremo lontani...
Lorenzo
Scritto da : Lorenzo | 16/02/2007
Spero che entro pochì mesi da oggi in Italia si inizi a fare sul serio per la produzione di energia pulita.
La mia società opera per lo sviluppo di impianti FV, e vedo che anche da parte dei clienti c'è ancora molto scetticismo come del resto si avverte anche dagli istituti di credito.
So' che siamo sempre in una fase di sensibilizzazione e di certo sospetto.
Credo che insieme al decreto di incentivazione e gli altri bandi in conto capitale chi preposto debba al più presto gettare delle chiare e semplici direttive guida.
Volevo presentarvi il nostro sito aziendale per nato per la presentazione e la commercializzazione degli impianti fotovoltaici in Italia.
Il link è: http://www.conto-energia.biz
Gabriele
Scritto da : gabriele | 16/02/2007
sono interessato al software.
Scritto da : maurizio | 30/03/2007
Vorrei installlare nella mia casa un impianto Fotovoltaico da 3kw che ha un costo di circa 20000 euro ma non ho capito bene come funziona il discorso bolletta e incentivo, e vorrei avere le idee piu' chiare.Io ho capito che lo stato rimborsa tutta l'energia prodotta independentemente da quella che realmente si consuma, e inoltre che l'energia che dovrei pagare al mio gestore e' solo la differenza di quella prodotta e quella consumata, inoltre se quella prodotta supera quella consumata rimane come credito energetico da consumare entro 3 anni.
Qualcuno puo' dirmi come stanno realmente le cose?
Scritto da : BONO ALESSANDRO | 16/02/2008
salve ho letto i seguenti commenti e forse siete in grado si rispondermi, io studio alla facoltà di economia e mi è stato posto un quesito: come imposteresti una valutazione economica riferita ad un progetto di tipo fotovoltaico???chi ne sa qualcosa in più mi invii un e-mail a: biagio.nocerino@hotmail.it attendo vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente...
Scritto da : marianna | 27/02/2008










