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11/05/2006

La tariffa A3 e i limiti del conto energia

... Il risultato è quindi sotto gli occhi di tutti e fa dell’Italia, paese del sole per antonomasia, una delle nazioni che meno di altre hanno incentivato la produzione di energia dal sole, con ciò limitando fortemente anche la possibilità di sviluppo di un intero settore produttivo e dei servizi che oggi deve fare i conti con una strategia che non c’è e con regole che non sono in grado di fornire quelle certezze di cui necessiterebbe qualsiasi settore economico e produttivo per programmare il proprio sviluppo. Per il fotovoltaico dobbiamo raggiungere il numero di MW prodotti dalla Germania – ha affermato recentemente Romano Prodi - . Ci auguriamo che anche questo impegno venga mantenuto al più presto dal nuovo Governo. Leggi tutta la intervista qui

Commenti

Io sono convinto che l'unica strada possibile per un concreto sviluppo del settore è scommettere sulle nuove tecnologie e ricerche come lo sviluppo dei concentratori solari che realizzano una migliore efficienza di conversione (anche fino a 35%) e costi più bassi. Per i pannelli tradizionali non riesco a vedere un futuro concreto e questo lo confermano i limitati progressi compiuti negli anni dalle case produttrici soprattutto in termini economici con un abbassamento dei costi previsto ottimisticamente solo nel 2009.
Certo i concentratori solari sono ancora in fase di sperimentazione e i produttori stentano ad aggredire il mercato ma il progresso ha necessità di essere sostenuto e incentivato.
Le limitazioni che ci impongono i nostri "beneamati" legislatori è inevitabile che ci condizionino, però è inutile compiangersi, bisogna crederci ed andare avanti anche rischiando.

Scritto da : Gaetano | 12/05/2006

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