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17/02/2006

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL NUOVO DM 6 FEBBRAIO 2006 SULL'INCENTIVAZIONE DEL FOTOVOLTAICO

16/02/2006

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 2006 il nuovo Decreto 6 febbraio 2006 firmato dal Ministro delle Attività produttive, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, che amplia e integra il DM del 28 luglio 2005 sull'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici. Tra le principali novità del decreto, l'innalzamento della potenza complessiva incentivabile da 100 a 500 MW e la variazione dei termini di presentazione delle domande che potranno essere inviate esclusivamente nei periodi dal 1° al 31 marzo, dal 1° al 30 giugno, dal 1° al 30 settembre e dal 1° al 31 dicembre di ciascun anno. Le domande che saranno inoltrate al GRTN al di fuori dei periodi indicati non saranno prese in considerazione e dovranno essere ripresentate.

- DM 06/02/2006

- Principali novità introdotte dal decreto

Commenti

E' la morte del conto energia. Infatti, col tetto annuale alle incentivazioni, non sarà più possibile pianificare la realizzazione degli impianti. Se Tizio realizza nel 2007 un impianto da 299kb e per via delle altre iniziative, perde il diritto alla incentivazione a partire, chessò, dal 2009, chi gliela fa fare ? I soliti dipendenti pubblici hanno partorito un mostro. Bravi fessi votate Prodi, mi raccomando.

Scritto da : Morte Energia | 17/02/2006

Non ho capito il commetto precedente "E' la morte del conto energia".

Qualcuno me lo può spiegare?

Scritto da : Luca | 17/02/2006

Leggi l'articolo 2 del decreto e capirai. E' scritto male, ma è comunque abbastanza chiaro: anche se non viene raggiunta la potenza massima cumulativa, gli incentivi si bloccano se la potenza annua supera certi massimali. Questo significa che anche se realizzi un impianto nei limiti della potenza massima cumulativa, corri comunque il rischio di perdere gli incentivi. Nella situazione di incertezza che deriva dall'articolo 2, nessuna persona seria si metterà mai a realizzare un impianto, piccolo o grande che sia.

Scritto da : Giacomo | 18/02/2006

sicuramente voteremo prodi, non solo per il conto energia.
E' evidente che nessuna impresa che intenda lavorare sul fotovoltaico potrà fare investimenti che abassino i costi di produzione degli impianti in questo clima di incertezza.
Ricordiamoci che in base a quanto già successo nei trimestri precedenti 60 MW basteranno solo per le domande di marzo.
E poi ? Si mandano a casa i dipendenti ? Si aspetta che un novello Scajola ci elargisca un altro po di MW? Siamo al massimo dell' assurdo. Speriamo in un governo meno demenziale !

Scritto da : Leopoldo Franceschini | 18/02/2006

Che pagliacci!!! L'ennesima prova di un governo ubriaco di petrolio!
Purtroppo signori, non c'è la volontà politica di sviluppare energia alternativa, e i nostri figli respireranno smog!

W l'Italia!

In ogni caso ho appena firmato il progetto per realizzare un impianto da 1,5 KWp (usufruendo di tutti i miei risparmi)! Sono pazzo? Forse... ma riserbo ancora un briciolo di ottimismo. 20 anni sono tanti, può accadere di tutto e in ogni caso il sole non smetterà di bruciare...

Scritto da : Inkazzato! | 18/02/2006

Anche io avrei bisogno di un chiarimento su questa modifica:
Giacomo cita l'articolo 2 ( penso del nuovo decreto 08/02/2006 ) il quale non parla mai di limiti sulla energia prodotta ( i KWh sono energia ) ma parla solo di limite sulla potenza di picco installabile annualmente e nel periodo 2006-2012.
Non mi sembra ci siano riferimenti o limitazioni sulla energia prodotta incentivabile.

Scritto da : Davide Fabbri | 20/02/2006

Oltre quanto in precedenza citato, mi sembra che una grossa botta disncentivanmte sia il non aggiornamento della tariffa disincentivante all'indice ISTAT come prevista dal decreto originale
con le modifiche il tasso di rendimento ineterno dell'investimentoscende a 2-3 % al massimo.

Inoltre la retroattività del decreto grida allo scandalo per persone che avevano optato per un investimento alternativo e comunque tranquillo e che si vendono cambiare le regole del gioco in corso d'opera, con impegni presi presso installatori e senza la possibilità di tornare più indietro.

Il tutto mi suona di grottesco

un saluto

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 20/02/2006

Rispondendo ad Andrea vorrei far notare che l'aggiornamento istat previsto nel decreto originale all'art. 6 comma 6 e' rimasto ed e' stato solo modificato nel seguente modo:
"L'aggiornamento delle tariffe incentivanti di cui all'art.... viene effettuato per ciascuno degli anni successivia al 2006 sulla base del tasso di variazione annuo, riferito ai dodici mesi precedenti, dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati rilevati dall'Istat" ( DM 06/02/2006 art 4 comma 1 )

Scritto da : Davide Fabbri | 20/02/2006

Non capisco che colpa ne ha Prodi se il decreto porta la firma di Scajola (forse che il Ministro, anzi no il ministro abbia firmato con una pistola puntata alla tempia dai soliti comunisti ...). Ma tornando sulla terra secondo voi se mi viene approvata la domanda (2° trimestre 2005) e alla luce delle modifiche recenti posso rifiutarmi di onorare il contratto senza pagare la penale (reciproca) che avevamo stabilito ? Io ho firmato un contratto che faceva riferimento ad decreto diverso da quello odierno. Che ne pensate? Bruno !!!

Scritto da : Bruno | 20/02/2006

Ho telefonato al GRTN (incredulo per la verità).
Ecco la risposta alla mia richiesta di chiarimenti sul decreto:
installando un impianto inferiore a 20 KWh ho due possibilità:
a) uso quella che produco e non la pago (vorrei anche vedere, è mia); quella che non uso mi viene prelevata dall'Enel senza darmi una lira
b) la vendo tutta a Enel a 0.44 euro/Kwh pagandoci le tasse come se fosse un reddito (quindi la vendo a 0.22 euro/Kw).
Considerando che l'energia costa attualmente circa 0.2 euro/Kwh, si può dire che questo decreto ha ottenuto 2 cose:
a) la morte del fotovoltaico per i piccoli
b) un prelievo del tutto gratuito per Enel dai fessi che hanno costruito un impianto, che non ammmortizzeranno mai.
Scusate per i fessi, ma io senza questo decreto avrei messo il fotovoltaico.

Scritto da : stefano carda | 20/02/2006

Il vero scandalo è la RETROATTIVITA' del DECRETO anche per chi ha già avuto la lettera di AMMISSIBILITA' da parte del GRTN!!
Vi sono persone che hanno fatto delle valutazioni economiche su un decreto, hanno comprato i pannelli, alcuni hanno anche firmato delle ipoteche e poi.........ci si ritrova con le carte in tavola completamente stravolte che rendono l'investimento non più redditizio (vedi la tariffa che rimane costante negli anni e l'entrata solo sulla corrente consumata)!!
Ed ora? Spero che qualche associazione di consumatori gridi vendetta a questo scandalo tutto italiano!
Che ne pensate?

Scritto da : matteo | 20/02/2006

on riferimento alla risposta di Davide vorrei fare notare che la rivalutazione ISTAT, con le modifche attuali, è fatta solo una tantum per assegnarti la tariffa e che quindi se:

1) hai fatto la domanda entro il 2005-2006 essa è 0.445 Eur/kWh e questa rimane fino al 2024-2025
2) se hai fatto la domanda per il 2007 essa è (0.445*0.95)*(1+x) dove x è la rivalutazione ISTAT, ma il risultato rimarrà costante per 20 anni, cioè fino al 2026

Il decreto originale, leggasi art 5.2 e 6.6, sequenzialmente prevedeva per esempio per il caso 1):

anno 2005-2006: 0.445 Euro/kWh
anno 2007 0.445*(1+x/100)

anno 2024 0.445*(1+x/100)^19


E fa una bella differenza alla fine !!!!!!

Penso che si debba mettere in risalto questa forte stortura, soprattutto perchè colpisce in modo clamorosamente retroattivo. Alla faccia di coloro che già si sono impegnati
Stranamente c'e un silenzio 'rumorosissimo' su questo aspetto soprattutto da parte di chi (venditori ed installatori) esponeva analisi economiche dell'investimento attorno al 9-11% di tasso di rendimento interno, o tempi di recupero di 8 - 10 anni.

Noi che ci siamo ormai con loro impeganti siamo più o meno costretti a fare comunque l'impianto, a meno di non voler incorrere in complicati e costosi contenziosi.

Ma per coloro che ancora dovranno affrontare il problema suggerirei una forte cautela e soprattutto tenete presente che IL CONTO ENERGIA NON E' PIU' un investimento alternativo ma il solito lusso per coloro che possono permettersi di perdere denaro.

Con molta amarezza

Andrea

Scritto da : andrea amnsoldo | 21/02/2006

Per una più agevole consultazione del decreto 28 luglio 2005 dopo le modifiche apportate dal decreto 6 febbraio 2006, ho realizzate un documento che contiene il testo originale ed il testo integrato con le modifiche, che potete trovare al seguente indirizzo:
www.davidefabbri.net/files/decreto28luglio_aggiornato.pdf

Scritto da : Davide Fabbri | 21/02/2006

L'osservazione di Andrea mi sembra interessante:
l'articolo 6.6 ( aggiornato ) riconosce la rivalutazione Istat solo alle:
'tariffe incentivanti di cui agli articoli 5.2b, 6.2b e 6.3b'
che sono relative alle domande presentate dopo il 2006 ( restano quindi escluse quelle presentata nel periodo 2005-2006, l'applicazione di questa modifica è retoattivamente applicata a tutte le domande dall'entrata in vigore del decreto 28 luglio 2005 ).
Non mi sembra invece corretta l'osservazione di Andrea:
'la rivalutazione ISTAT, con le modifche attuali, è fatta solo una tantum per assegnarti la tariffa...'
in quanto il testo modificato, ad eccezione delle limitazioni sopraesposte, rimane uguale all'originale; ripeto, comunque, che questa è una mia valutazione.
Sicuramente è necessario capire bene cosa significano queste modifiche e come verranno applicate, in quanto hanno, come ricordava Andrea, un peso notevole sulla valutazione del rendimento dell'impianto.

Scritto da : Davide Fabbri | 21/02/2006

Per quanto riguarda il commento precedente sull'aggiornamento Istat devo aggiungere che non avevo letto l'interpretazione che ne da il GRTN , che è chiara e semplice:'9. La tariffa iniziale comunicata dal GRTN nella lettera di accettazione della domanda di incentivazione rimane costante nei 20 anni'. Spero solo non venga confermata, anche se ne dubito.

Scritto da : Davide Fabbri | 21/02/2006

Non è tanto l'eliminazione dell'aggiornamento su base ISTAT che spaventa ma bensi il concetto della RETROATTIVITA'! Chi ci dice che con un prossimo decreto mettano mano all'entità delle tariffe o al numero di anni di incentivazione?
Che bel paese che siamo.....

Scritto da : Matteo | 21/02/2006

Si, avete ragione. Il decreto varato dai funzionari ministeriali del Signor Berlusconi è pasticciato e confuso. Ma non preoccupatevi. Con il mio amico Montezemolo troverò il modo di rimediare appena sarò eletto. Una idea già l'avremmo: accordare la rivalutazione Istat ai soggetti che compreranno anche una Grande Punto. Per l'adeguamento, utilizzeremo parte dei soldi risparmiati per la mancata realizzazione dei trafori alpini di Val Susa e del Trentino. Anche perché il potenziamento della circolazione su rotaia non è una priorità, mentre lo sviluppo del settore meccanico lo è senza dubbio. Non li utilizzeremo tutti, ovviamente, perché occorre anche completare la conversione al carbone di diverse centrali: abbiamo tantissimo carbone a basso costo di produzione italiana e le imprese concessionarie delle miniere sono tutte affidate ad imprenditori per i quali posso personalmente garantire.

Segnalo che Unipol offre interessanti finanziamenti attraverso la propria controllata bancaria, per chi volesse investire nel fotovoltaico. Il nome della controllata ve lo farò sapere il 10 aprile, se mi eleggerete.

Grazie e hasta la vitoria sempre.

Romano

Scritto da : Romano Prodi | 21/02/2006

Io vorrei rilanciare: ultimamente non si è più riparlato della modifica all'articolo 5.2:
'nel limite dell'energia elettrica resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile...'
tale modifica era stata indicata da molti ( vedi tuttotetto.it e ilsolea360gradi.it ) con dubbi e perplessità.

Scritto da : Davide Fabbri | 21/02/2006

Davide,

grazie al tuo specchietto comparativo il tutto mi sembra ahimè più chiaro e quindi 'più scuro'.

L'osservazione del GRTN numero 9 dichiara il congelamento delle tariffe per 20 anni.
La numero 10 dichiara che la rivalutazione ISTAT è fatta a partire dal 2007 per assegnare la nuova tariffa incentivante a chi fa domanda nel 2007. Ma costoro non sfuggono alla regola del 'congelamento' per il 2008, 2009 etc..
Se vedete il sito www.ilsolea360gradi.it di ISES italia, nei commenti è ribadito come differenziale rispetto al decreto precedente per ben due volte il fatto che ora le tariffe incentivanti, una volta assegnate non verranno mai più rivalutate.

Per quanto riguarda la modifica dell'articolo 5.2, direi che rispetto a questa assume minor importanza anche se dal punto di vista educativo stimola a consumare di più, per chi ha sovradimensionato gli impianti. Per i futuri tuttavia, basta tenerne conto.

Per parte mia, dovrei installare e lo farò comunque un impianto di circa 4300 Wp, nei prossimi giorni.
Per aumentare il carico ho pensato anzichè attrezzarmi di stufette elettriche e condizionatori le seguenti soluzioni:

1) Pannelli solari termici con serbatoio integrato con resistenza elettrica (circa 7-800 kWh/anno) e conseguente eliminazione della caldaia a gas
2) Modifica dell'impianto elettrico relativo alle luci comuni dei Box e cancello elettrico del gruppo di 8 villette a schiera in cui abito, inserendolo sotto il mio impianto casalingo: 2000 kWh/anno ed eliminazione dell'utenza ENEL ad esso dedicata.

Considerate che il mio consumo si aggira attorno ai 2200 2400 kWh/a.
In questo modo riesco 'sterilizzarmi' rispetto alle modifiche dell'art.5.2., senza svilire dell'aspetto etico/ educativo, le intenzioni di chi anche con entusiasmo aveva affrontato l'iter autorizzativo del conto energia.

Un saluto

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 21/02/2006

.....'nel limite dell'energia elettrica resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile...'
Cosa significa?
Io penso che verrà pagata dal GRTN solo l'energia prodotta ed istantaneamente consumata dall'utenza, senza poter quindi beneficiare delle scambio con l'Enel.
Ma quasi per tutti, il consumo di Energia elettrica avviene il pomeriggio e la sera e non durante il giorno quando l'impianto fotovoltaico produce il massimo dell'energia giornaliera. Spero di sbagliarmi altrimenti il costo dell'impianto per una utenza domestica non verrà mai ammortizzato.
Per quanto riguarda l'alternativa (parlo sempre degli impianti sotto i 20 kW) di poter scegliere l'opzione di vendere l'energia non consumata sul posto all'Enel, per poter avere quindi diritto alla tariffa incentivante del GRTN su tutta l'energia prodotta , bisogna aprire la partita IVA come officina elettrica (ridicolo per un impainto anche di soli 3 kW) e per legge non tutti gli impiaegati statali possono farlo . Penso e concludo che è veramente pericoloso rendere un Decreto retroattivo, in questo modo chi avrà amcora fiducia nel governo??? e se con il prossimo decreto retroattivo ci diranno che la tariffa viene pagata solo per 10 anni invece dei 20?

Scritto da : Remo | 21/02/2006

Potrebbe essere interpretata anche come dice Remo. Ma credo che almeno questa sia interpretabile piùsemplicemente come valore di consumo instantaneo ma come Energia Globale annuale consumata e prodotta.

Dipende come viene fatto l'impianto.

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 21/02/2006

Aggiungo con riferimento al mail precedente che trattandosi di energia si riferisce ad un intervallo temporale finito (altrimenti si parlerebbe di potenza) e poichè si fa pure riferimento al decreto 29-12-2003 che regolamenta lo scambio sul posto, le modalità devono essere il conguaglio annuale appunto nei limiti del consumo annuale personale.

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 21/02/2006

Domenica 19 febbraio ho chiamato il numero verde del Grtn,chiedendo chiarimenti sull'articolo 8 del nuovo decreto a proposito dello 'scambio sul posto'.
La sigorina mi ha detto che vale comunque il net-metering e che per scambio sul posto si intende il bilancio annuale tra energia prodotta dall'impianto e quella consumata.
Perciò per poter usufruire totalmente dell'incentivo ,che rimarrà fisso e non più rivalutato anno per anno, dovrò avere l'accortezza di installare un impianto dimensionato correttamente con i miei consumi (mediamente 2800,3000 Kw anno).
Questo è quanto c'ho capito anche perchè questo nuovo decreto rimane ambiguo e pertanto vorrei richiamare il Grtn per nuove conferme.
Se la situazione è quella evidenziata da alcuni di voi e cioè
aumentare i consumi di mattina e pomeriggio poichè è solo in questo periodo che i pannelli funzionano per poter quindi beccare l'incentivo sembra veramente assurdo, e credo infatti che ci sia un conguaglio annuale come affermato dalla centranilsta del Grtn.
Spero proprio che sia così ragazzi,altrimenti mandiamo a cagare questo Governo e tutti quelli che lo seguiranno.


Giovanni

Scritto da : Giovanni | 22/02/2006

La mia domanda non è stata accolta da Grtn....ma visto gli sviluppi del conto energia, forse è stato meglio così...

Comunque, Giovanni, concordo con la tua ultima frase:

MANDIAMOLI A CAGARE TUTTI....

Ps: alla faccia di chi ci governa, e per rispetto delle future generazioni, IO IL FOTOVOLTAICO LO FACCIO LO STESSO

Scritto da : alberto | 22/02/2006

Volevo ringraziere davide per l'eccellente e prezioso lavoro svolto nell'aggiornare il decreto.

Personalmente ho chiamato il numero verde del GRTN tre volte ricevendo ogni volta indicazioni diverse e comunque lo stesso Gestore mi ha fatto chiaramente capire che, dopo le modifiche introdotte, non è più conveniente investire nel fotovoltaico.
Non importa. Anche io il mio impiantino da 1,5KWp lo faccio lo stesso se pur con grande sacrificio economico!

Il decreto non è affatto chiaro. Lo stesso GRTN, ad una settimana dalla pubblicazione delle modifiche, NON HA ANCORA AGGIORNATO LE FAQ presenti sul sito: reputo questa una cosa gravissima che per ora non fa altro che confondere eventuali utenti in buona fede convinti della "bontà" del Conto Energia. Prendono tempo, è uno scandalo!

la realtà è che chi ci governa in realtà non ha interesse a promuovere energie alternative a scapito gi grossi interessi economici incuranti del ripetto ambientale.

Ci rimane solo quella X ad Aprile, speriamo di non fare la scelta "sbajata".

saluti
Lorenzo

Scritto da : Lorenzo | 22/02/2006

Questa mattina ho richiamato il Grtn e mi hanno confermato che:
-I Kw prodotti dai pannelli sono tutti incentivati solo se consumati, ma si fa un conguaglio perciò non mi devo preoccupare se di notte sono 'Fermi' ma piuttosto installare un impianto che possa coprire il mio fabbisogno e nulla di più.
-La tariffa non verra più aggiornata di anno in anno ma resterà invariata a 0.445 se si accede al 'conto energia' questo anno oppure decurtata del 5% ogni anno a partire dal 2007 ma aggiornata con l'indice istat e quindi fissata per 20 anni (il post di andrea amsoldo è perfetto)

Io ancora ci credo ragazzi poichè dobbiamo considerare che anche se la tariffa rimane nel tempo 'bassina' di contro dovendo salire il prezzo dell'enel ho un forte risparmio col net-metering.
L'unica preoccupazione è che se questo decreto è retroattivo chissa cosa possono ancora combinare questi bifolchi che ci hanno spezzato un sogno ed una nuova possibilità per i nostri figli.

Comunque io cercherò di tenermi informato anche presso i produttori dato che non è da escludere che questa bastonata che abbiamo preso dal SiG. Scajola, li costringa a diminuire i prezzi sicuramente pompati dei pannelli approfittando dalle richieste attese dal conto energia.
Stiamo a vedere e facciamoci una tabella per confrontare costi e ricavi in 20 anni. Oltretutto per case in ristrutturazione si può ottenere un aumento della tariffa del 10% e per questo anno anche la detrazione Irpef al 41% (pena però una decurtazione del 30 % Tariffa=-0,3115). A presto un saluto

Scritto da : Giovanni | 22/02/2006

Grazie Giovanni per la conferma.
Volevo chiederti se sai come verranno trattati gli eventuali KW prodotti in eccesso e non consumati: saranno solamente riversati in rete senza alcuna remunerazione o è previsto qualcos'altro?

Grazie
lorenzo

Scritto da : Lorenzo | 22/02/2006

DA INVIARE AL MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE: http://www.minindustria.it/urp/info.php?sezione=urp&gruppo=urp3&tema_dir=tema2


A Sajola.... perchè invece di tagliare gli incentivi sul CONTO ENERGIA (pannelli solari - fonti rinnovabili, non so se ne hai mai sentito parlare...) non dai UN TAGLIO ALLE CAZZATE che dici e che fai???!!!

Cordiali saluti
Libero Di Nunzio (RM)

Scritto da : Bastardi! | 22/02/2006

Innanzitutto confermo da indicazioni del GRTN che nella modalità di scambio sul posto per gli impianti di potenza inferiore a 20 kW è prevista la compensazione E la remunerazione conto energia esclusivamente sui consumi effettuati annualmente sull'utenza. La conseguenza è che in questa modalità è necessario dimensionare l'impianto FV in modo che la sua produzione elettrica media annua sia inferiore o uguale al consumo medio annuo prevedibile per i 20 anni a seguire, pena la donazione dell'eccesso di produzione elettrica al gestore!

Per quanto riguarda questa categoria di impianti c'è da dire anche che una novità introdotta dal nuovo decreto è la possibilità di richiedere la cessione di energia invece che lo scambio sul posto, come si fa con gli impianti più grandi. E' necessario possedere una partita IVA ed in questo modo ci si svincola dal limite sui consumi dell'utenza: in ogni caso ciò che si produce viene venduto al gestore. Oltre al prezzo di vendita si incassa la remunerazione conto energia. In questo caso bisogna considerare anche che gli introiti vengono tassati come qualsiasi reddito, ma è possibile scaricare l'IVA di acquisto dell'impianto e si può detrarre dai redditi l'ammortamento dell'impianto come bene strumentale.

Attendiamo a breve le nuove FAQ del GRTN, perché le incognite sono ancora parecchie.
Saluti.

Scritto da : Enrico | 23/02/2006

Per Lorenzo,

se opti per lo scambio sul posto i Kw in piu prodotti dal tuo impianto saranno riversati in rete e non remunerati,
se invece scegli la vendita puoi leggere il post di di Enrico del 23/02/2006.

La scelta del Governo di incentivare i Kw consumti non è del tutto sbagliata secondo me. Consideriamo infatti che i fondi per finanziare il conto energia derivano da una componente tariffaria che da diversi anni tutti paghiamo sulla bolletta enel e pertanto approfittare della tariffa a 0.445 per costruire impianti più grossi delle nostre necessità da privati mi sembra una sorta di rincorsa all'affare legale. Prima del testo integrativo del 06/02/2006 infatti si poteva calcolare finanziariamente un rendimento del 8 9 % garantito per 20 anni quindi un tasso attualmente stratosferico.
Eticamente penso che questa oppurtunità debba solo servire a poter avere energia gratuita dal sole e soprattutto pulita.

Dopo 20 anni avrò sicuramente recuperato tutti i soldi di un impianto (circa 15-16000 euro per uno da 2500 Kw annui) e guadagnato anche qualcosina.

Tutto sommato mi sembra ancora una legge interessante.

Ciao Giovanni

Scritto da : Giovanni | 23/02/2006

Grazie Giovanni per gli ulteriori chiarimenti, finalmente si inizia ad intravedere uno spiraglio di luce.

Certo che rispetto al "primo" DM, le ultime modifiche hanno veramente dato un forte taglio nell'incentivare il FV in termini di investimento finanziario.

Ciò che mi rende perplesso è il dover "per forza" consumare l'energia che produco. In questo modo credo che non vengono certo sensibilizzate le politiche sul risparmio. D'altro canto è pur vero che si tratta di energia pulita e comunque l'idea di trarre questa energia dal sole, per come la vedo io, basta e avanza per realizzare l'impianto (ovviamente, a questo punto, ben dimensionato ai propri consumi).

Hai ragione, tutto sommato, ne vale ancora la pena.

Grazie a tutti. Teniamoci aggiornati.
Lorenzo

Scritto da : Lorenzo | 23/02/2006

Per quanto riguarda il bilancio economico ho qualche dubbio.
Dai miei calcoli (rif. Banca Etica foglio Excel), non ho mai ottenuto rendimenti superiori al 5%, e adesso
non riesco ad estrarne più del' 1.5 e 2 % di rendimento su 20 anni!!! e parto da un preventivo tutto compreso, inclusa IVA 10% ed installazione di 6354 Eur/kwp

Ed i soldi li ho disponibili.
E se devo chiedere un prestito in Banca (BE circa 4%)

E se viene una grandinata ?, e se l'inverter si rompe due volte?

Se si entra poi nel pericoloso meandro dell'eticità non se ne viene più fuori.

Vogliamo far nascere una cultura energetica alternativa oppure conservare una isola felice microscopica di persone eticamente motivate, ed ahime' economicamente tranquille che si sentono contenete della scelta fatta ancorchè in sbilancio economico, ed insegnare agli altri come si vive?.

Purtroppo è vero, la componente A3 non sarebbe stata sufficiente per autofinanziare l'intero provvedimento, a meno che non la si recuperasse da tutti gli anni, (1999-2005), in cui è stata utilizzata per altri scopi.

Purtroppo è vero, parti delle modifiche hanno voluto forzare la mano sull'aumento dei prezzi attuali dei pannelli, al fine di 'obbligare produttori ed installatori a ridimensionare i prezzi degli impianti.

Non sono tra quelli che credo nell'FV come panacea energetica, lavoro nel ramo e consoco perfettamente gli ordini di grandezza tecnico/economici delle grandezze in gioco.

Ma tantè, mi sembrava che questo provvedimento potesse avvicinare molti normali cittadini ad un tema così sempre più scottante, con un approccio 'imprenditoriale' che permetteva di canalizzare investimenti in rami alternativi ed anche etici, rispetto alle proposte tradizionali.
Alimentando un circolo virtuoso attorno ad una tecnologia che comunque potrebbe riservare inaspettate sorprese (leggi aumento efficienza pannelli)

Ciò effettivamente è avvenuto fino allo 06/02/2006

Dalla cultura di massa si ritorna alla cultura d'elite, poco efficace per cambiamenti reali.

Purtroppo, proprio perchè faccio parte dell'elite, l'impianto lo potrò realizzare ugualmente.

Questa volta con tristezza

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 23/02/2006

Ciao Andrea,

Ho provato a fare anche io due conti, forse sbaglierò, ma l'investimento non mi sembra poi così "povero" come dici.

Nel mio caso specifico, sto installando un impianto da 1,5 KWp con pannelli Sanyo a tecnologia HIT che, qui a Roma, riescono a generare circa 2.400 KW/anno.

Ora supponiamo di consumare, vivendo da solo, 2.000KW all'anno, ottengo i seguenti rientri:

2000 x 0,445 = 890 € (conto energia)
2000 x 0,18 = 360 € (risparmio su bolletta)
Per un totale di 1.250 € all'anno che moltiplicato per 20 anni fa 25.000 €

Ora considerando che:
- l'impianto costa circa 13.000€
- il costo della corrente andrà aumentando
- l'incentivo si adeguerà a seconda del dato ISTAT

....non mi sembra poi così malvagio. Fermo restando "l'appagamento" etico che non ha valore.

Che ne pensi? Sono errate secondo te queste valutazioni?

Grazie
Ciao
Lorenzo

Scritto da : Lorenzo | 23/02/2006

Lorenzo,

alcune osservazioni:

1) il preventivo mi sembra caruccio, forse è la 'tecnologia HIT' immagino sia iva e installazione compresa.
2) voi di Roma siete avvantaggiati per il sole +15% rispetto al NORD
3) attenzione che l'incentivo rimarrà 0.445 Eur/kWh, per tutti i 20 anni e non sarà aggiornato all'ISTAT (e qui il problema).

4) Sulla producibilità ho numeri leggermente inferiori, comunque considero i tuoi essendo installazione speciale.

5) inventati qualcosa per pareggiare la produzione (boiler elettrico, condiziontore, tostapane, piastra elettrica)

6) Il costo dell'energia risparmiata dipende molto dal consumo totale. Prova a conteggiare la bolletta totale, a questo togli il fisso che pagherai sempre, e dividi per i kWh, vedrai che il tuo valore raggiunge a fatica gli 0.10 Eur/kWh iva compresa. (io ho preso 0.12 per sicurezza)

Se mi mandi il tuo mail ti spedisco il foglio elettronico di Banca Etica che riporta l'analisi finanziaria dell'investimento.

Rispetto al calcolo che hai fatto tu si deve considerare l'effetto degli istanti temporali in cui spese ed incassi avvengono. Per te ci si aggira attorno al 2%-3% nell'ipotesi di:
1) un inverter sostituito
2) soldi personali investiti
3) energia a prezzi costanti

Se chiedi un prestito (al 4.15% a BE) al termine dei 20 anni di rimangono 889 Euro!!!! (a moneta odierna però)

Con simpatia

Andrea (andrea.mansoldo@libero.it)

Scritto da : andrea mansoldo | 23/02/2006

aldilà di tutto resta il fatto che è semplicente scandaloso modificare retroattivamente ciò su cui abbiamo ragionato, progettato e stretto accordi.. questi vanno proprio mandati a casa. Sono amministratore di un comune e abbiamo avuto accolte due domande per impianti da 20KWh e ne stiamo predisponendo altre. i siti sono scuole che notoriamente sono chiuse in estate quando i pannelli danno il massimo. Qualcuno mi conferma che il conguaglio è annuale e che potrò quindi avere l'intera tariffa incentivante. dal grtn, contattato, solo un aumento della confusione..

Scritto da : alfio | 24/02/2006

Per quanto riguarda le tasse?
Qualcuno mi sa dare una risposta?
La tariffa incentivante è vista come un contributo ( quindi non tassabile) o come un reddito?
Dipende forse dalla potenza installata e cioè dal vincolo dell'apertura della P.IVA per impianti > 20 kW, per i quali l'energia ceduta alla Rete deve essere venduta?
Insomma le tasse sulla tariffa incentivante devono essere pagate per tutte le tipologie di impianti ? solo per quelli >20 kWp?
Il GRTN dice di chiedere all'agenzia delle Entrate , l'Agenzia dice che in merito non prendono posizione perchè aspettano lumi dal Governo.
Insomma qualcuno sa dirmi qualcosa in più?
Grazie
Remo

Scritto da : Remo | 24/02/2006

MODULI SANYO HIT (fonte http://www.deasrl.it/conto-energia-faq.htm)

Questi moduli, dalle eccezionali prestazioni (il rendimento delle celle raggiunge il 18,5%), stanno riscuotendo un notevole successo sul mercato, questi possono generare ogni anno a parità di superficie un quantitativo di energia superiore al 20% rispetto a sistemi fotovoltaici classici ed inoltre a parità di potenza installata permette di occupare il 15% in meno in termini di superficie. La cella fotovoltaica con tecnologia HIT è basata su un sottile wafer di silicio monocristallino circondato da un film di silicio amorfo ultrasottile questa soluzione permette l’efficienza di conversione più elevata al mondo che riesce a mantenere anche ad alte temperature. Soprattutto nelle zone del centro-sud dove le temperature estive sono molto elevate questi moduli fotovoltaici riescono a produrre più energia rispetto ai moduli tradizionali.

L’alta qualità del prodotto è assicurata dalle certificazioni ISO 9001 e dallo standard 14001 e dalla rispondenza alla norma IEC 61215

Scritto da : Lorenzo | 24/02/2006

Per Andrea Mansoldo

Ciao Andrea, in riferimento a quanto hai detto credo che la scelta di alcuni di noi non deriva dall'appartenere ad una elite che può permettersi di spendere ad esempio 15000 euro per un impianto da 2kwp,ma deriva dall'esatto contrario.

Se non provo ad accedere al conto energia rimarrò vincolato all'enel con cui spenderò in 20 anni circa 14000 euro (700 euro anno per 20 circa),mentre con il conto energia male che vada sarò andato in pareggio o se dovrò sostituire due volte l'inverter avrò speso 2000 euro,ma non certo 14000 come da sempre è stato per le nostre famiglie.

Ovviamente questi conti sono esemplificativi,ma vi rendete conto quanto hanno speso i nostri genitori in tutta la loro vita per l'elettricità? I miei hanno 70 anni e ho letterealmente paura a tirare giù due conti.

Pertanto rimango dell'idea che tentare sul conto energia può portare a diversi vantaggi come ad esempio economici (certo non più estremamente vantaggiosi come prima del testo integrativo),ambientali e infine di miglioramento energetico (ricerca e sviluppo sul solare)

Attendo uno tua risposta Andrea, e nell'attesa saluto te e tutti gli utenti.

Scritto da : Giovanni | 24/02/2006

Giovanni,

verifica bene i tuoi consumi elettrici e calcola il risparmio annuale reale.
Io consumo 2200-2400 kWh/a e se va do a vedere le bollette arrivo a circa 300-350 Euro.
Per questi consumi nel calcolo del costo medio dell'energia, spesso considerato 0.16-0.18, in realtà va preso 0.09-0.10. Ricordati di togliere la quota annuale fissa che pagherai sempre.

Un impianto da 14000 Euro, sarà circa 2 kW ? se effettivamente il costo di elettrcità è 700 Euro, significa che srai attorno ai 3500 kWh e quindi non riuscirai a produrre tutto ciò con un impianto da 2 kW ma te ne serviranno 3 con spesa 21000 Euro.

Tieni conto che la spesa iniziale è una barriera affinchè molte persone possano avvicinarsi, a meno che l'investimento non sia sufficientemente remunerativo da giustificare un prestito bancario. Questo lo era in precedenza.

Allego dei calcoli fatti come esempio il mio impianto, riferendomi al foglio Excel di Banca Etica (qui però è impostato con l'aggiornamento delle Tarife all'ISTAT).

Ipotesi di partenza:
Periodo di analisi 30 anni, di cui 20 di incentivo

-Potenza Installata 4,200 kW
-Costo impianto 6354 Euro/kWh
-Aumento Energia Elettrica +2% anno
-Costo Medio Energia risparmiata 0.12 Euro/kWh
-Assicurazione Integrativa 100 Euro
-Inverter sostituito 1 volta


EEL +2% annuo
NORD CENTRO SUD
(Milano) (Roma) (Palermo)
1150 kWh/a 1360 kWh/a 1570 kWh/a



VAN(2%)
No Irpef 7702 13419 19247
Irpef 41% 7921 11923 16003

TIR (Tasso Interno di Rendimento)
No Irpef 3,85 5,20 6,50
Irpef 41% 4,10 5,10 6,10




7500 Eu/kWh
VAN(2%)
2777 8606 14434
4803 8883 12963
TIR(%)
2,60 3,90 5,05
3,15 4,05 5,05


Osservazioni:
E' molto importante:
Il luogo di Installazione
Il preventivo iniziale
Avere i soldi disponibili

Si nota che conviene chiedere il rimborso IRPEF (41%) al NORD, non conviene tanto al Centro ed soprattutto NON conviene al SUD.
Il rimborso IRPEF ha sempre il vantaggio di recuperare prima il capitale investito, in qualunque soluzione.

Nel caso si dovesse ricorrere ad un prestito (i.e. 4.15% BE), è chiaro che si registrerebbero perdite nette al NORD ed un ridimensionamento al Centro SUD.


Circa il ragionamento di Giovanni, io non sono qui a sostenere che il CE è come acquistare una macchina. Il significato dei VAN è che sono soldi in moneta attuale che ci si ritroverà tra 30 anni. E sono quindi tutti positivi.

Se poi si aggiungono valenze etico/ambientali sono ancora più d'accordo, ma secondo me è stata disinnescata la leva economica che avrebbe attratto l'interesse anche di color che ne sono normalmente lontani, indifferenti ideologicamente scettici. Questa iniziativa poteva diventare quindi un diverso modo di investire il prorio denare, rispetto BOT, Azioni, BOND Argentini etc.., e creare un circuito economicamente virtuoso che avrebbe alimentato anche la ricerca, in un settore in forte sviluppo e con qualche sorpresa già dietro l'angolo (nei limiti delle sue potenzialità si intende nell'attuale panorama energetico mondiale).


Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 25/02/2006

ASSURDO
1) La retroattività contenuta nel nuovo decreto Conto Energia non salvaguarda il diritto di chi aveva già speso dei soldi per la presentazione della domanda basandosi su condizioni diverse ed economicamente più vantaggiose.
Chi rimborsa le spese a chi non voglia più realizzare l'impianto? C'è una qualche legge che permetta di impugnare il decreto?

2) Inoltre, poichè con la modalità di scambio sul posto, l'incentivo è proporzionale all'energia totale consumata, si incentiva il consumo di energia elettrica. Ma poichè questa oltre ad essere fornita dall'impianto solare viene fornita anche dal gestore (quando l'impianto non produce), si crea un meccanismo vizioso che porta a consumare anche più energia di fonte "non rinnovabile" che ridimensiona l'obiettivo iniziale del decreto derivante dal protocollo di Kyoto!

Eugenio

Scritto da : Eugenio | 25/02/2006

Le ultlime modifiche portano a comprendere meglio la non disponibilità della politica della produzione decentrata dell'energia per piccoli impianti da utilizzare sui tetti spazio già sottratto alla natura privilegiando grossi impianti da installa a terra. Qualcuno ha fatto il confronto con la legge tedesca ?

Un saluto
Giuseppe

Scritto da : Giuseppe Frigero | 08/03/2006

Non credo che questa ultima modifica spinga a consumare di più,ma solamente a dimensionare correttamente il pannello.
Oltremodo se il mio pannello produce per esempio 2000 ed io consumo normalmente 2500 cercherò nel tempo di raggiungere i 2000 così da portare a bilancio 0 il net-metering.
Concordate?

Ciao da Giovanni

Scritto da : Giovanni | 08/03/2006

Giovanni,

sono molto d'accordo con te.
(Tra parentesi, parli di 2500 kWh/a, non so se reali tuoi oppure per fare un esempio (se fossero tuoi non arrivi a spendere certamente 700 Euro annui per 20 anni come indicato nell'obiezione del 24/02).

La modifica sull'autoconsumo può essere interpretata in positivo dal punto di vista educativo, anche se magari nasconde l'obiettivo di evitare di 'danneggiare' il mercato di vendita dell'energia in un futuro se l'FV avesse troppo successo.

Certa la retroattività obbliga coloro che hanno un pò sovradimensionato, a rivedere l'impianto oppure ad industriarsi per 'consumare di più' . Ma con un pò di fantasia il problema si risolve. Per esempio, riscaldare l'acqua elettricamente, permette di aumentare il carico in modo significativo, a costo zero in bolletta elettrica e rientrare doppiamente nell'economicità attraverso:
l'eliminazione di caldaia e gas,
l'aumento della remunerazione di produzione.

Non credo che ciò apporti grandi danni economici, in generale.

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 08/03/2006

Ciao Andrea,

si, i dati che ho scritto nell'ultimo messaggio erano puramente indicativi.

Ho visto su Banca Etica quei prospetti di ammortamento cui facevi riferimento e ora con il testo integrativo il ritorno dell'investimento sarà purtroppo più lungo.

Una notevole perdita è data dal mancato aggiornamento dell'incentivo in base all'inflazione,ma credo che sia bilanciato dall'aumento, probabilmente sempre più esponenziale, del costo dell'elettricità nel corso degli anni.

Io ,sulla base delle mie bollette, ho calcolato un costo netto per 'Scatto' di circa 13 cent. quindi un impianto da 2500 kw/a mi farà risparmiare 2500 * 13 =325 euro che sommati al conto energia 2500 * 44,5 =1112 euro fanno un risparmio/guadagno di 1437 euro annui.
Tutto sommato non è male.

In un tuo precedente messaggio parlavi del rischio della grandine. Credi che un fenomeno del genere possa rompere i pannelli? Mi hanno garantito che di fatto sono sicuri per questo tipo di incoveniente.

Ciao alla prossima

Scritto da : Giovanni | 08/03/2006

Giovanni,

Attenzione che il foglio excel di Banca Etica considera ancora intrinsecamente la rivalutazione, nel senso che l'entrata legata alla tariffa incentivante non risente del tasso di attualizzazione, come dire è rivalutata allo stesso tasso di attualizzazione, cioè 2%.

I risultati sono quindi quelli del decreto precedente.

I due numeri che citi, 325 Euro e 1125 hanno dinamiche diverse. Il primo subisce un potenziale aumento esponenziale legato all'aumento del costo dell'energia elettrica, ma attenzione che deve essere attualizzato (i.2%). quindi se il costo dell'energia aumeneta del 2%, annuo come l'inflazione, il 325 Euro rimane costante per 20 anni.
Viceversa, il 1125 Euro dell'entrata del CE, ahimè è costante negli anni e per effetto dell'attualizzazione del 2% subisce un erosione graduale, ed esponenziale legata al 2% che non è altro che l'effetto inflattivo al termine del periodo l'entrata equivalente è ridotta del 40-45%!!!.

Ora è chiaro che il costo dell'energia è il 25% di quello del CE, e quindi il suo aumento non riece a compensare l'erosione inflattiva della tariffa incentivante a meno che il costo dell'energia non aumenti annualmente di 5 volte rispetto all'inflazione, cioè il 10%.

Comunque se devi ancora fare l'impianto, hai dei soldi ma hai dei dubbi io ti consiglierei di farlo comunque perchè è una bella opportunità.
Non so di che regione sei, l'investimento riesce almeno a ripagarsi con qualche accorgimento.

Circa la grandine, mi è stato detto che le prove di resistenza dei vetri dei pannelli sono uguali a quelle effettuate per il parabrezza delle macchine. Biglia da 2 cm di diametro.

Grandinate come quella di Sesto S.Giovanni (MI) estate 1998 o giù di lì, o Bardolino (Vr) Luglio 2002 (?) sarebbero di fatto fatali.
Nei calcoli è quindi opportuno inserire dei costi aggiuntivi di esercizio equivalenti ad una polizza assicurativa che ti copre questi danni.

Andrea

Scritto da : andrea mansoldo | 08/03/2006

Vorrei fare un esempio per dimostrare che il nuovo DM Conto Energia porterà in media a consumare molto di più.

Si costruisce un impianto da 5Kwp, dimensionandolo correttamente alle esigenze della casa. Si utilizzano climatizzatori a pompa di calore per il riscaldamento ed il raffrescamento, boiler elettrico per l'acqua calda, cucina elettrica, ecc..
Ad un certo momento, il consumo annuale degli abitanti della casa diminuisce (cambio di proprietario, acquisto seconda casa, trasferimento per motivi di lavoro, figli all'università, ecc.. Se ci pensate non sono degli eventi così improbabili visto che stiamo parlando di un periodo di 20 ANNI!

In tale situazione secondo voi che succede???
Secondo me si cercherebbe di consumare più del necessario per non perdere l'incentivo legato all'autoconsumo, magari anche lasciando degli apparecchi accesi con un timer...
Ma vi sembra così strano??

Eugenio

Scritto da : Eugenio | 09/03/2006

Andrea,

Grazie per le delucidazioni che effettivamente esprimono esattamente ciò che finanziariamente succede.

Certo che l'erosione inflattiva sulla tariffa incentivante porta al 20° anno una riduzione del 40%, ma non disperiamo.

Con questo voglio dire che per i primi 10 anni la tariffa mi avrà perso un 20 % circa ,quindi sarà 0,356 perciò in base al mio precedente messaggio e considerando un perdita di efficenza dell'1 per cento dei pannelli avrò al 10° anno:

2500 kw - 20% di efficenza persa= 2000 kw
2000 kw * 0.356 di conto energia = 712 euro
2000 kw * 0.13 di energia risparmiata = 260 euro
totale 712 + 260 = 972 euro;

in sostanza se al 10 anno mi rientrano 972 euro vuol dire che avrò incassato sicuramente più di 10.000 11000 euro e mi sembra già una discreta cifra arrivati a questo punto.

Con questo calcolo intendo dire che convenienza economica estiste ancora anche se ridotta ai minimi termini.(al 20 anno ci vado a pareggio ok),ma in questo modo ho ottenuto energia gratuita e pulita.

cit:-Una legge che fa guadagnare è quella che il politico si fa per se-.



Correggimi se sbaglio Andrea,ma questo conteggio può essere realistico ed in effetti come sostenevi quel mancato aggiornamento della tariffa è probabilmente la cosa peggiore che l'ONOREVOLE scajola ci potesse fare.

P.s Abito in provicia di Ancona nelle Marche e ho presentato la domanda per il conto energia il primo marzo.
L'impianto progettato da 2kw picco correttamente inclinato mi produce nel primo anno 2500 kw esatti e mi dovrebbe costare sui 15000 euro (spero di limare qualcosina poi).
I pannelli sono in silicio policristallino della Sharp e l'inverter della Fronius.

Ciò che mi ha colpito è il prezzo di quest'ultimo fondamentale apparato di circa 2900 euro, tu per caso conosci qualche cosa che costi meno?

Ciao e teniamo duro.

Scritto da : Giovanni | 09/03/2006

Giovanni,

sulla base del mio foglio, considerando i tuoi numeri ottengo al termine dei 30 anni un VAN(2%) netto positivo di:

3780 Euro senza detrazione IRPEF (TIR 3.5%) tempo di ritorno 18 anni
4300 Euro con IRPEF 41% (TIR 3.9%) Tempo di ritorno 16 anni

Ho considerato:
- un costo energia elettrica di 0.12 Euro/kWh
- un aumento annuo del 2% .
- perdita di producibilità annua dell'1%

Certo il tuo preventivo è un pò costoso ma non credo si riesca a limare tanto soprattutto sui piccoli impianti. Per un riferimento prezzi guarda www.ecorete.it.
Comunque i pannelli Sharp sono riconosciuti di alta qualità ed è probabile che essendo ben esposto tu abbia un rendimento maggiore di 2500 kWh/a.
Con una resa +10%, si arriva ad un VAN(2%) di 5300-5800 Euro e 15-17 anni tempo di ritorno.
L'inverter ahimè è costoso ed è il componente più a rischio. L'ho inserito nell'analisi come sostituzione 1 volta nei 30 anni.
Controlla questo sito per un riferimento (ha prezzi molto competitivi, difficilmente si va sotto) www.ecorete.it, esiste anche il Fronius, bisogna conoscere il tuo modello.
Il mio è della Mastervolt QS 6400, e viene 3740 Euro Iva compresa, per un impianto da 4200 W.

Teniamoci in contatto per confrontare le rese di producibilità effettive (andrea.mansoldo@libero.it).

Andrea

Scritto da : Andrea Mansoldo | 10/03/2006

Andrea,

grazie ancora per le preziose informazioni.

Non vorrei sbagliarmi ma a quanto sembra i kw incentivati sono quelli che risultano sulla domanda di accesso al conto energia dal progetto presentato per mio conto dal perito industriale.(se rende di più benificio solo di un miglior net-metering, se sono di meno hanno il contatore che fa fede)


Tu ne sai Qualcosa?

Potresti pubblicare il tuo foglio Excel da qualche parte oppure inviarmelo? Il mio indirizzo è casiraghi1@gmail.com


Ciao e a presto

Scritto da : Giovanni | 10/03/2006

Vorrei farvi un appunto riguardo il costo dell'energia elettrica normalmente stimata a 0,18 centesimi .

Dal sito dell'Enel alla pagina http://www.enel.it/sportello_online/elettricita/tariffeelettriche/tariffe_per_la_casa/D2/ è possibili evincere un costo per kw (considerando un consumo annuo di 2800 kw) al netto di iva di circa 12,26 centisimi cosi determinato:

Per primi 900 kWh Cent. €/kWh 6,60
(900 * 6'60)=55,94 €
Per la parte di consumo da 901 kWh fino 1800 kWhCent. €/kWh 8,53
(900 *8,53)=77,67 €
Per la parte di consumo da 1801 kWh fino a 2640 kWhCent. €/kWh 12,91
(840 *12,91)= 108,44 €
Per la parte di consumo da 2640 kWh fino a 3540 kWhCent. €/kWh21,55
(rimanenti 160*21,55) = 34,88 €

Quindi ho 55,94 + 77,67 + 108,44 +34,88 =276,93 € che diviso per 2800 kw fa 9,8 cent a cui devo sommare Componenti A e UC e MCT Cent. €/kWh 1,35
quindi ho 9,8 + 1,35 =11,15 cent a cui devo sommare l'iva al 10% per un totale finale di 12,26 centesimi

Considerando il fatto che sia questo il consumo medio di uan famiglia e che la tariffa applicata sia la D2, durante il net-metering dei miei pannelli è questa la cifra che devo considerare come risparmio.

Tenendo presente che le componenti fisse per kw impegnato andranno pagate comunque, il risparmio ad esempio del mio impianto da 2 kwp sarà per il primo anno
di circa 2500 kw (produzione) * 0.1226 Euro (net metering 1:1) = 306.5 euro
Chi si ostina ad indicare 0.18 come costo per kilowatt è una persona di cui non ci si deve fidare poichè in questo caso il risparmio dovrebbe essere 2500*0.18=450 euro ben 144 euro in più rispetto alla realtà così come indicata sul sito ufficiale dell'enel.

Prima di salutarvi vi consiglio di valutare bene il ritorno economico a fronte di una spesa sicuramente non leggera.

Io comunque ho presentato la domanda ugualmente perchè credo ancora conveniente l'investimento sul fotovoltaico a meno che non venga di nuovo cambiata la legge.(a quel punto mi incazzo seriamente però e si organizza tutti assieme un corteo disposti a 'menare' le mani ) .

Ringrazio Andrea Mansoldo per il suo contributo fondamentale per la determinazione del tempo di ritorno e della convenienza economica dell'investimento.

Ciao A presto

Scritto da : Giovanni | 15/03/2006

Giovanni,

è proprio questo uno degli elementi fuorvianti. Al sito http://www.forumcommunity.net/?f=6903 al nickname NONSOLOBOLLE..., è scaricabile un foglio excel che individua il costo medio come tu hai calcolato sulla base del consumo annuale.

Vorrei inoltre sottolineare come il costo dell'energia per calcolare valore risparmiato, non deve contenere i costi fissi come tu invece hai aggiunto. E quindi si perviene ad un ulteriore lieve diminuzione.

Sempre con quel foglio si evince che i famosi 0.18 Euro/kWh che molti prendono in considerazione come valore medio si ottengono solamente per consumi annui di 6000 kWh/anno che non sono certo medi !!!!

Nel calcolo economico questo è un parametro delicato trascurabile poichè soggetto a 'rivalutazione', nel senso di aumento annuale del costo dell'energia e può facilmente sovrastimare la resa economica dell'investimento se non è impostato correttamente.

Ringrazio infine Giovanni e spero di essere stato utile per chiarire la spinosa questione.

Saluti

Andrea

Scritto da : Andrea Mansoldo | 16/03/2006

Errata Corrige del precedente post:

Errata:

Nel calcolo economico questo è un parametro delicato trascurabile poichè soggetto a 'rivalutazione', nel senso ..

Corrige:

Nel calcolo economico questo è un parametro delicato poichè soggetto a 'rivalutazione', nel senso ..

Andrea Mansoldo

Scritto da : andrea mansoldo | 16/03/2006

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